La droga corre su Internet

Consigli per comprarla, consumarla, produrla. Si moltiplicano i siti della «gioventù drogata»

droga online su internet

Kirit: «Ho 20 anni. Ho iniziato a fumare canne a 16. Due anni fa ho provato il primo e unico acido (da rifare). L’anno scorso ho provato speed, ketamina e oppio. Ora fumo solo». Ale, 25 anni: «A 18 coca, a 19 paste, speed, keta, mdma, a 20 canne. Quando smetto te lo dico». Hcsensation, 20 anni, «A 18, eroina fumata, a 19 e 20, ero e coca fumate e pippate, mdma, speed, oppio, ketamina, lsd, eroina in vena. Ci sono sempre più sotto altro che smettere».

Storie di ordinario sconvolgimento, affidate a internet. Un’indagine Eurobarometro ha rivelato che i giovani europei, quando cercano informazioni sugli stupefacenti, accendono il computer e si mettono a navigare. In siti da leggere, ma anche da scrivere. Per chiedere, raccontare, discutere, cercare aiuto. E per scambiarsi consigli e ricette. In siti specializzati o in gruppi di discussione, come il forum di Girlpower, dove confrontarsi tra pari, senza mediatori professionali.

C’è chi ha iniziato a 12 anni con la trielina e poi le ha passate tutte, chi a 18 con la cocaina e il primo spinello l’ha acceso a 20, dopo aver «sperimentato» amfetamina e mdma. Per tutti o quasi la prima sostanza è l’alcol, ne abusano ben prima dei 15 anni. Le pasticche si ingoiano un po’ dopo. A 17 siamo già  in zona eroina e cocaina. Non sembrano esserci strade obbligate. La scelta delle sostanze dipende dai luoghi frequentati, dalle preferenze personali, dalle abitudini del gruppo. Gp, 17 anni e una discreta esperienza, iniziata a 12 con una sbronza, da un anno fumatore di eroina (la bruciano sulla stagnola e ne inalano i fumi) e sniffatore di cocaina: «Ora come ora le cose vanno bene. Anche se resta la paura di perdere il controllo». P4oloz: «Lo perderai, stanne certo. Adesso sembra rose e fiori, poi pagherai tutto con gli interessi. Ti auguro il meglio». L’alcol non è l’unica droga legale che ricorre. Si chiede Incantevole: «L’abuso di psicofarmaci può essere considerata una dipendenza? Io non ho mai usato droghe ma abuso di sonniferi, benzodiazepine, antidepressivi». Sembra tutto sottomano.

Crazy, 22 anni: «Quelli con cui ho iniziato li ho conosciuti a scuola, medie e liceo. Tutte le persone che frequento si fanno, in un modo o nell’altro». Candy replica: «A scuola mia nessuno si fa le canne in bagno, e raramente fumano in cortile, figurati il resto». Meg rincara: «Ne ho a valanghe in classe, frequento il liceo classico, non è questione di ambiente protetto, gira ovunque, a scuola, nella mia parrocchia, i primi a propormi qualcosa sono stati i compagni di scout, vedi tu».

Si racconta chi comincia: per noia, divertimento, timidezza, depressione (Crazy: «Ma se hai già  dei problemi la droga a lungo andare non farà  altro che amplificarli»). Chi continua e vuole provare sempre cose nuove (e magari «l’mdma non riesco più a trovarla» mentre «la piazza è piena di coca e ero»). Ma anche chi ha smesso, come Vincent99, anche se «il desiderio di un’ultima volta è ancora forte».

Nel gruppo, per quanto virtuale, si fa forza. E mette l’esperienza a disposizione. Jox81: «Nell’eroina era facile caderci negli Anni ‘80 quando non si sapevano i rischi, ora il 99% della gente considera la roba una merda».
FreeTibet dissente: «Questa percezione ce l’ha chi ricorda gli schioppini ad ogni angolo a farsi le pere, chi ha ora 16 anni che vuoi che si ricordi?». Vincent99 sentenzia: «Oggi vanno fortissimo le stagnole, un metodo di consumo che si crede erroneamente più sano. La perdita della memoria storica è gravissima, è la causa di questo grande revival dell’eroina».

Se in Girlpower lo scambio è soprattutto di esperienze e opinioni (anche per l’apparire dei moderatori: «non potete scrivere i metodi per drogarvi meglio, da regolamento»), nella discussione ospitata da Google groups la curiosità  spinge oltre. Don Mimmo: «Come si prepara l’amanita muscaria? C’è chi dice leggera bollitura. Chi aggiunge del limone. Chi dice di bollirla per almeno mezzora. Chi la mangia cruda. Qualcuno sa dare indicazioni?».
ElTigno: «Fresca l’amanita ha soprattutto acido ibotenico, se la fai seccare dovrebbe trasformarsi in muscimolo, che è il principale ingrediente allucinogeno, e dovresti perdere gran parte degli effetti collaterali», seguono altri otto post di oscuri consigli chimico-culinari. È un linguaggio da iniziati. Chi cerca strumenti per l’autoproduzione generalmente va nei siti specializzati, anche stranieri, molto consultato Erowid.org, in inglese. Il suo equivalente italiano, Psicoattivo.it, è stato chiuso oltre un anno fa dall’autorità  giudiziaria, con l’accusa di non fare informazione ma promozione.

Quella di Google è forse la piazza più vecchia, già  nel 1998 si parlava di cocaina e eroina in rialzo, nei messaggi si rispecchia la cronaca. «L’mdma è letale? Non uccide solo chi è predisposto?», a Venezia, lo scorso 23 luglio, è morta una ragazzina di 16 anni. «Quello che descrivono i medici è un quadro di insufficienza multiorgano provocata da una coagulazione intravascolare disseminata», MacBook argomenta con una certa competenza. MrKite testimonia: «Io c’ero a quel party al Lido. Un tizio aveva venduto 50 buste di mdma in cristalli quella sera. Quando me l’ha detto non erano neanche le 7 e alla festa ci saranno state 500/1000 persone. Bastava una rapida occhiata, non serviva essere un farmacologo per rendersi conto di quanta mdma era stata sparpagliata in giro».

fonte: lastampa.it