Archive for the ‘Cinema’ Category

La passione delle stelle di Hollywood? Ferri e gomitoli

Saturday, March 17th, 2007

fare la maglia knitting maglia a mano

Cos’hanno in comune Russell Crowe, Julia Roberts, Uma Thurman, Julianne Moore e Sarah Jessica Parker con le nostre nonne? Escluso che possa trattarsi degli allori hollywoodiani non resta che la passione per il lavoro a maglia. È questa l’ultima tendenza fra i vip d’Oltreoceano che sta contagiando anche il Belpaese a partire dalla Milano da bere. (more…)

Pornology – non solo Shortbus

Sunday, November 26th, 2006

Il pornologo Michele Capozzi: “Ecco ‘Pornology NY’, che nostalgia gli anni ’80..”

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Si dice “Shortbus” e tira aria di censura. Mentre nelle sale esce il film cult in cui il sesso sul set di fa sul serio, alcuni esercenti italiani si rifiutano di proiettarlo e temporeggiano sull’uscita nelle sale. Qualcosa di simile, o di molto peggio, aspetta Michele Capozzi, teorico della pornologia e regista di “Pornology New York”, il lungometraggio che serpeggia nei circuiti underground americani. Capozzi ha fatto della pornologia la sua professione. Genovese, laureato in legge e scienze sociali a cui si è aggiunta la qualifica in “saggezza di strada”, ha vissuto la New York trasgressiva degli anni ’80, oltre all’Isola di Wight ai tempi di Hendrix e la Swinging London. (more…)

Prequel e sequel al cinema

Monday, October 23rd, 2006

Poca fantasia a Hollywood. Tornano Hannibal e Il Gladiatore

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LOS ANGELES, 3 ott – Ancora Hannibal, ma senza Antony Hopkins nei panni dello psichiatra cannibale. Ancora Il Gladiatore con la coppia Russell Crowe-Ridley Scott. A febbraio arriva nelle sale il prequel del Silenzio degli innocenti dal titolo Young Hannibal: behind the mask con un giovane attore francese come protagonista. Dopo il film, uscirà anche il romanzo di Thomas Harris, uno dei pochi autori di bestseller la cui fama internazionale gli permette di poter vendere i diritti cinematografici di un suo libro prima ancora di scriverlo. (more…)

Sean Connery l’intramontabile nel caloroso abbraccio dei fan

Friday, October 13th, 2006

Festa del Cinema di Roma ospiti Sean Connery

ROMA – Un faccia a faccia con una leggenda del grande schermo, una delle poche viventi, non è cosa da tutti i giorni. E dunque non sorprende che il popolo della Festa del cinema tributi a Sean Connery un’ovazione vibrante, un abbraccio che più caloroso non si può, quando il divo varca il tappeto rosso dell’Auditorium. Per partecipare, a metà pomeriggio, a un incontro con pubblico e giornalisti. Lui però – pantaloni grigi, giacca scura, camicia a righe senza cravatta – mantiene un aplomb impeccabile, non si scompone più di tanto. Anche quando rievoca il ruolo che l’ha fatto diventare una star: “Non è che guardi gli 007 molto spesso – racconta – a volte ci capito facendo zapping in tv. E rivedendoli, mi sembra che avrei potuto fare meglio…”. (more…)

Basta parodie: Un film sulla moda firmato Armani

Saturday, September 23rd, 2006

Moda: show a Londra lo stilista pensa al cinema: voglio produrre un’opera seria sul mio mondo

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inviata a LONDRA
Dopo aver firmato di tutto – dagli abiti ai mobili, dagli hotel alla musica – adesso è pronto a produrre un film sulla moda. «Non una parodia isterica come quelle che si sono viste fino adesso, ma una pellicola seria su questo mondo. Fare lo stilista è il più bel mestiere del mondo, come andare al cinema. Val la pena raccontarlo senza scivolare nelle facili caricature», confida Giorgio Armani. Il riferimento a titoli come il recentissimo «Il Diavolo veste Prada» o il vecchio «Pret-à-porter» di Altman è facile da intuire. Accarezzando questo sogno lo stilista fa le «prove generali» a Londra, dove ieri sera ha realizzato il «Red One night only», una sorta di spettacolare sfilata-concerto, costata 2 milioni di euro.

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63 edizione della Mostra del Cinema di Venezia: l’attesa per il grande inizio

Tuesday, August 29th, 2006

Vigilia particolare per questa edizione numero 63 della Mostra
che apre i battenti domani per chiudersi il 9 settembre

I timori per la Festa di Roma rendono cruciale la presenza in Laguna dei divi
Craig dà forfait, arriva la Johansson. E poi i pezzi da novanta: Streep, Sting…

 

VENEZIA – Il chi c’è e chi non c’è delle star, si sa, è un’attività di rigore, alla vigilia di un festival. Tanto più indispensabile qui sulla Laguna, a 24 ore dall’inizio della Mostra del cinema. In un’edizione diversa da tutte le altre, la prima dell’era post-monopolio: quella dell’addio all’unicità veneziana, nel panorama italiano, grazie al debutto (a metà ottobre) di una concorrente agguerrita come la Festa di Roma. E dunque, mai come adesso, lo sbarco massiccio dei divi al Lido, più che un piacevole diversivo, è questione di vita o di morte. Con tante conferme – da Scarlett Johansson a Sting, da Meryl Streep a Kenneth Branagh – e una defezione last minute: quella del neo-007 Daniel Craig.

Il biondo attore inglese dagli occhi di ghiaccio era atteso alla Mostra, dopodomani, al seguito di Infamous di Douglas McGrath, film d’apertura della sezione Orizzonti: lui interpreta uno degli assassini che hanno ispirato il capolavoro “A sangue freddo” di Truman Capote, attorno a cui ruota la pellicola. Ma le sue gesta le vedremo solo sul grande schermo, come informa la Warner Bros. Che però assicura la presenza di altri due interpreti: il meno conosciuto Toby Jones e soprattutto Sandra Bullock.

Primi sbarchi nelle prossime ore. Il più glamour è quello legato alla pellicola, attesissima, che inaugura questa Mostra numero 63: ovvero The Black Dhalia, tratta dal nerissimo romanzo di James Ellroy. Anche lui – una vera star, anche se del mondo letterario – è atteso al Lido, insieme al regista Brian De Palma e ai protagonisti: il biondo Aaron Eckhart, il bruno Josh Hartnett. E soprattutto lei, l’icona sexy-chic Scarlett Johansson. Certamente la più bersagliata dai fotografi, sia al suo arrivo sia domani sera alle 19, sul tappeto rosso di Palazzo del cinema, in occasione della cerimonia di apertura della Mostra.

Ed è solo l’inizio. Perché il giorno successivo, e cioè dopodomani, (31 agosto), dagli Usa sbarca un attore un po’ antidivo, ma amatissimo dal pubblico di tutto il mondo: parliamo di Adrien Brody (protagonista, fra i tanti film, di The pianist e di King Kong), che presenta il dramma noir Hollywoodland, sulla morte (vera) del Superman televisivo. Il giorno dopo, primo settembre, tocca a un regista che è anche una star: Oliver Stone, col suo acclamato World Trade center. Con lui l’interprete femminile, l’affascinante e intensa Maria Bello (History of violence, Thank you for smoking). Assente invece il grande protagonista, il divo Nicolas Cage: forfait annunciato da tempo, del resto.

Restando nell’ambito dei “registi-icona”, è attesissimo, qui al Lido, Spike Lee, col suo documentario-fiume (quattro ore) sull’uragano Katrina (primo settembre). Il giorno successivo, è il turno di un divo prestato alla regia, Ethan Hawke. Che non solo è una bel ragazzo, non solo è l’ex marito di Uma Thurman, ma è anche uno dei pochi attori che hanno qualcosa da dire: vedremo se la sua fatica dietro la macchina da presa, The Hottest State, sarà all’altezza delle aspettative. Quanto ai fotografi, saranno senza dubbio incantati dalla sua protagonista femminile: Catalina Sandino Moreno (Maria full of grace).

Così come a catalizzare l’attenzione mediatica sarà certamente una rockstar come Sting, che dovrebbe sbarcare (ma il condizionale è d’obbligo) il 3 settembre, con l’immancabile moglie Trudie Styler. Nella veste di produttore di A guide to recognizing your saints di Dito Montiel, di scene alla Settimana della critica. Ma la giornata è ricca anche d’altri incontri. Come quello col tenebroso Clive Owen (per Children of men di Alfonso Cuaron), o con la neodiva orientale Zhang Ziyi (per The Banquet di Feng Xiaogang), diventata a Hollywood con Memorie di una geisha.

Quanto alla seconda settimana della Mostra – la kermesse chiude i battenti il 9 settembre, con l’assegnazione del Leone d’oro da parte della giuria presieduta da Catherine Deneuve – sul fronte divistico è forse ancora più vivace. Nei giorni da lunedì 4 settembre al gran finale, infatti, sbarcano, in ordine sparso, la coppia (cinematografica) Rachel Weisz e Hugh Jackman, protagonisti di The Fountain di Darren Aronofsky; Christian Slater e la stellina dei tabloid Usa Linsday Lohan per Bobby (sull’uccisione di Robert Kennedy); Jeremy Irons e Laura Dern, per Inland Empire di David Lynch; la grande Meryl Streep, al seguito del graffiante-modaiolo The Devil wears Prada. E ancora merita una citazione Kenneth Branagh, protagonista di una serata-evento al teatro La Fenice, col suo mozartiano The Magic Flute.

E gli italiani? Con Isabella Ferrari madrina delle serate d’apertura e chiusura (una delle poche star già presenti qui al Lido), e Michele Placido membro della giuria principale, sono attesi, tra gli altri, Sergio Castellitto (La stella che non c’è di Gianni Amelio, in concorso); il cast paratelevisivo – Luca Zingaretti, Giorgio Tirabassi, Paola Cortellesi – di Non prendere impegni stasera di Gianluca Tavarelli, di scena nella sezione Orizzonti; e quello, più sofisticato, di Quijote, debutto alla regia dell’artista concettuale Mimmo Paladino (sempre a Orizzonti): con lui Lucio Dalla, Remo Girone, Beppe Servillo degli Avion Travel, Alessandro Bergonzoni… E scusate se è poco.

fonte: repubblica.it – Claudia Morgoglione – 29/08/06

La Paramount “licenzia” Tom Cruise

Wednesday, August 23rd, 2006

“Comportamenti non accettabili”

Colpo di scena per una delle star più note di Hollywood. Dopo 14 anni, la Paramount ha deciso di non rinnovare il contratto a Tom Cruise. Ad annunciarlo è stato il responsabile della casa madre del’azienda cinematografica, in un’intervista al Wall Street Journal. “Apprezziamo Tom come persona – ha detto Sumner Redstone – ma il modo in cui si è comportato recentemente non è accettabile per la Paramount”. 

L’immagine prima di tutto. Di fronte a certi comportamenti bizzarri adottati dalla star negli ultimi mesi (soprattutto legati alla sua controversa militanza in Scientology), la Paramount ha deciso che anche i miliardi incassati da una delle sue star più note potessero passare in secondo piano. “Abbiamo ritenuto che rinnovare il suo contratto (uno dei più ricchi di Hollywood – ndr) non fosse appropriato”, ha dichiarato Redstone, responsabile di Viacom, il gigante dei media cui appartiene la Paramount.

Il divorzio non è stato certo indolore. Cruise e la sua partner Paula Wagner hanno già annunciato che hanno raccolto un fondo di 100 milioni di dollari e proseguiranno da soli, ma la Wagner non ha perso l’occasione per definire le dichiarazioni di Redstone “oltraggiose e prive di rispetto”. La rottura è in ogni caso giunta al termine di una trattativa tra la Paramount e la CAA, l’agenzia che cura gli interessi dell’attore: dopo 14 film in 14 anni la casa di produzione non intendeva rinnovare alle medesime condizioni (10 milioni di dollari) ma pretendeva un cospicuo ridimensionamento del contratto.

fonte: tgcom