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Calendario Champions League 2006/2007 - gironi eliminatori

Gironi eliminatori Champions League 2006/2007

UEFA Champions League

Gruppo A: Barcellona, Chelsea, Werder Brema, Levski Sofia

Gruppo B: Inter, Bayern Monaco, Sporting Lisbona, Spartak Mosca

Gruppo C: Liverpool, PSV Eindhoven, Bordeaux, Galatasaray

Gruppo D: Valencia, Roma, Olimpiakos, Shakhtar

Gruppo E: Real Madrid, Lione, Steaua Bucarest, Dinamo Kiev

Gruppo F: Manchester United, Celtic Glasgow, Benefica, Copenaghen

Gruppo G: Arsenal, Porto, CSKA Mosca, Amburgo

Gruppo H: Milan, Lille, Aek Atene, Anderlecht

Schumacher è il re di Monza. Alonso ritirato

Il pilota della Ferrari vince e si porta due punti dallo spagnolo

Schumacher vince a Monza. Alonso ritirato

Schumacher vince il Gp d’Italia e lascia la F1 a fine stagione. Il rivale diretto Alonso è costretto al ritiro per rottura del motore. Questo significa che il distacco nella classifica si riduce a due soli punti. Sul podio anche Kubica e Fisichella.

Michael Schumacher vince il Gran Premio d’Italia e si porta a sole due lunghezze da Fernando Alonso, costretto al ritiro a nove giri dal termine per il motore della sua Renault andato in fumo. Sul podio dietro al tedesco della Ferrari, la Mclaren-Mercedes di Kimi Raikkonen e la BMW-Sauber del sorprendente Robert Kubica. Quarto posto per Giancarlo Fisichella con la Renault rimasta in gara. A punti anche le due Honda di Jenson Button e Rubens Barrichello; quindi Jarno Trulli con la Toyota e Nick Heidfeld con la seconda BMW-Sauber. Nono Felipe Massa, attardato da una foratura nel finale. La Ferrari passa al comando nella classifica costruttori con 3 punti sulla Renault.

LA POLEMICA DI BRIATORE - Polemico a fine gara Biriatore: «Non ci sarà nessuna volata per il titolo mondiale di Formula 1. Il mondiale è già stato assegnato». Così il team manager della Renault ha commentato a caldo la vittoria di Michael Schumacher e della Ferrari a Gran Premio d’Italia.

L’ANNUNCIO DEL RITIRO - Michael Schumacher concluderà la sua carriera agonistica in Formula 1 qualunque sia l’esito del campionato 2006. Lo ha confermato la Ferrari. «Ha fatto la storia della Ferrari. Non c’è dubbio, Schumacher avrà sempre un posto a Maranello, sono felice di dirlo davanti a Piero (il figlio di Enzo Ferrari, ndr)». Lo ha detto il presidente della Ferrari, Luca Cordero di Montezemolo, raggiante dopo la vittoria di Schumacher al Gran Premio di Monza. «Grande Schumi, squadra perfetta, sono felice - ha detto Montezemolo -, oggi era obbligatorio vincere davanti a un grande pubblico e lo abbiamo fatto. Si è lavorato tanto. Schumacher è un pilota che ha fatto la storia della Ferrari, quello che ha fatto non ha eguali, la sua esperienza è un patrimonio. Avrà sicuramente un posto in Ferrari, vedremo se da dirigente».
«E’ STATA LA MIA ULTIMA GARA A MONZA» - Schumacher in conferenza stampa ha premesso che non è facile pronunciare queste parole, ma preferisce farlo di fronte a tutti: «Mi devo ritirare. Questa è la mia ultima gara a Monza. Mi è piaciuto tutto ciò che ho fatto con la Ferrari, sia le cose belle che quelle meno belle. Voglio ringrazie tutti, a cominciare dai miei famigliari. Sono certo che tutti nella F1 capiranno la mia decisione».

fonte: corriere.it 10/09/06

Calcio, Euro 2008: 2 mesi dopo Francia-Italia di nuovo avversarie

CLAIREFONTAINE (Reuters) - I cammini di Francia e Italia si incroceranno ancora una volta domani in un incontro valido per le qualificazioni agli Europei del 2008, a quasi due mesi di distanza dalla finale di Coppa del Mondo che ha lasciato molti rimpianti nei cuori dei “blues” e ha riempito di gioia gli azzurri.

La storia dei due paesi ci racconta di sfide in cui si sono intrecciati spesso i destini delle due squadre, lasciando all’una gli onori della vittoria e all’altra la frustrazione della sconfitta.
Ma per gli sconfitti è sempre più facile tirare in gioco la fortuna.
Alla vigilia del nuovo capitolo della storia di sfide fra le due nazionali, i francesi sono ancora convinti che meritavano loro di alzare il trofeo lo scorso 9 luglio allo stadio Olimpico di Berlino.
Dal canto loro gli italiani sostengono che spettava a loro uscire vittoriosi dalla finale di Rotterdam con il titolo di campioni europei del 2000.
Nonostante ciò i calciatori transalpini hanno fatto intendere che domani non cercheranno di prendersi una rivincita per la sconfitta ai rigori subita nella finale dei Mondiali.
Come ha fatto notare Thierry Henry, l’Italia non verrà allo Stade de France per mettere il suo titolo in gioco.
“E’ una nuova competizione che comincia e non ha niente a che vedere con la precedente. Dobbiamo pensare a conquistare i tre punti perché dovremo competere in un gruppo molto difficile”, ha commentato l’attaccante dell’Arsenal.
Se non sarà un regolamento di conti, il desiderio di affermarsi sui rivali, sia da una parte che dall’altra, sarà in ogni modo particolarmente vivo.
“Per la rivincita, (i francesi) dovranno aspettare un Mondiale o un Europeo”, ha detto ieri il centrocampista Gennaro Gattuso.
“Andremo a Parigi per vincerla”, ha invece promesso il capitano degli Azzurri Fabio Cannavaro.
“Cercheremo anche di imporre il nostro gioco sebbene la squadra non sia nel migliore stato di forma in questo momento”.
OGNI PUNTO PUO’ ESSERE DECISIVO
I francesi hanno iniziato la loro campagna di qualificazione agli Europei sabato scorso con una convincente vittoria contro la Georgia per 3-0 a Tbilisi.
Gli italiani guidati dal nuovo allenatore Roberto Donadoni hanno incontrato più difficoltà nel loro primo incontro di qualificazione, portando a casa solo un punto al termine della partita di Napoli contro la Lituania, finita 1-1.
Donadoni, che succede a Lippi nella panchina della nazionale, aspetta ancora la sua prima vittoria da allenatore degli Azzurri e per lui ottenerla al tempio di Saint-Denis sarebbe sicuramente il miglior modo possibile.
Del gruppo B, uno dei più temibili dei sette gironi di qualificazione agli Europei che raggruppano formazioni del Vecchio Continente, oltre a Italia, Lituania, Francia e Georgia fanno parte anche Scozia, Ucraina e Isole Far Oer.
Ironia della sorte, i due principali attori, nel bene e nel male, della finale di Berlino domani saranno assenti: Zinedine Zidane si è ritirato mentre Marco Materazzi deve ancora scontare un turno di squalifica.
La testata di “Zizou” al difensore italiano è diventata il fatto più importante e discusso della finale dei Mondiali, al punto da oscurarne quasi il risultato.
Da allora “les bleus” si sono dovuti adattare a giocare senza il loro maestro.
Hanno abbandonato la sofisticata formazione 4-2-3-1 con cui avevano fatto bene ai Mondiali, per tornare al vecchio 4-4-2 tanto solido, quanto poco fantasioso.
Degli azzurri, che probabilmente scenderanno in campo col 4-4-1-1, saranno 16 i giocatori che facevano parte della nazionale campione del mondo.
Queste le probabili formazioni in campo:
Francia: Grégory Coupet; Willy Sagnol, Lilian Thuram, William Gallas, Eric Abidal; Franck Ribéry, Claude Makelele, Patrick Vieira, Florent Malouda; Thierry Henry, Louis Saha.
Italia: Gianluigi Buffon; Gianluca Zambrotta, Fabio Cannavaro, Andrea Barzagli, Fabio Grosso; Simone Perrotta, Gennaro Gattuso, Andrea Pirlo, Daniele De Rossi; Antonio Cassano, Filippo Inzaghi.
Arbitro: Herbert Fandel (Germania).

fonte: Reuters

E’ morto il presidente dell’Inter Giacinto Facchetti

morto il presidente dell'Inter Giacinto Facchetti 

“Era già Sua la storia. Ora siede sul trono dell’Eternità”. Giacinto Facchetti se ne è andato a 64 anni per un male incurabile all’Istituto dei Tumori di Milano. Una notizia drammatica che rattrista non solo il club di via Durini ma tutto il mondo del calcio. Il diciannovesimo presidente nerazzurro sapeva della malattia da qualche mese. Aveva deciso di continuare, di lottare, innamorato della vita e della sua Inter. Una vita passata in nerazzurro.

Nato a Treviglio, in provincia di Bergamo, il 18 luglio 1942, Facchetti era dal gennaio 2004 alla guida della società di via Durini, dopo l’abbandono di Massimo Moratti. Vice-presidente dalla morte di Peppino Prisco, il quasi 64enne bergamasco era da sempre una bandiera dell’Inter, nelle cui fila ha militato come difensore dal 21 maggio del 1961 (Roma-Inter 2-0) al 1978 (18 stagioni), collezionando con la maglia nerazzurra 634 partite e 75 gol. Nel suo palmares 4 scudetti, 2 Coppe Intercontinentali, due Coppe Campioni e una Coppa Italia.

Si deve a lui il ruolo - per la prima volta utilizzato da noi altri cronisti - del fluidificante di sinistra. E’ legato a lui anche il ricordo della mitica formazione con Sarti e Burgnich, per non parlare della Grande Inter di Helenio Herrera. Di lui il Mago disse: “Questo ragazzo sarà una colonna fondamentale dell’Inter”. Poche parole, nel calcio, hanno avuto
un valore profetico tale come quel dopo-partita Roma-Inter del 21 maggio 1961, vittoria dei nerazzurri per 2 a 0. Giorno dell’esordio in serie A. Ma non la sua migliore partita.

fonte: libero.it

Euro 2008: Italia-Lituania 1-1

LA NUOVA AVVENTURA DEGLI AZZURRI COMINCIA CON UN PAREGGIO CONTRO LA LITUANIA

Italia Lituania risultato 1 a 1 

La Lituania colpisce, l’Italia risponde. Finisce con un pareggio (1-1) la prima delle due partite di qualificazione a Euro 2008, novanta minuti di grande impegno da parte degli Azzurri che, però, sono in ritardo di condizione e accusano problemi in fase conclusiva. Non manca la grinta, ben rappresentata dal solito Gattuso; non manca la classe, con un Cassano che dà lezioni di calcio; non manca l’opportunismo, con un Inzaghi che non fallisce l’appuntamento con il gol. C’è il gruppo, c’è la determinazione. Manca il risultato che l’Italia si aspettava, soprattutto in vista della delicata trasferta in programma mercoledì prossimo a Parigi contro la Francia, che oggi ha vinto in Georgia 3-0.

A Napoli, in uno stadio colmo e carico di entusiasmo e calore, inizia una nuova avventura per l’Italia di Donadoni che riparte dalla Coppa del Mondo vinta meno di due mesi fa in una notte magica, a Berlino. In campo ci sono dieci campioni (altri tre siedono in panchina) più Antonio Cassano, al suo ritorno in Nazionale dopo quindici mesi di assenza. In porta Buffon, in difesa Oddo, Barzagli, Cannavaro, Grosso, a centrocampo Pirlo, Gattuso, De Rossi, Perrotta, in attacco Cassano e Inzaghi. Un 4-4-2 che dovrebbe trasformarsi, ma non sempre accade, in 4-3-3 con l’avanzamento di Perrotta a sostegno delle punte, quando l’Italia è in possesso di palla.

Gli Azzurri assumono all’avvio il comando delle operazioni. Cassano è in serata di grazia. Con il suo estro e con giocate che infiammano il San Paolo, è l’uomo più pericoloso, in grado di seminare scompiglio nella retrovia avversaria.

Tuttavia la Lituania, che si difende con dieci uomini e riparte in contropiede, passa in vantaggio a sorpresa con Danilevicius che si libera bene al tiro e, da posizione centrale, indisturbato, coglie in fallo la difesa azzurra. E’ il 20′. Passano dieci minuti e l’Italia pareggia, trascinata da Cassano che stoppa il pallone in velocità e serve Inzaghi che, tutto solo, non ha difficoltà a mettere in rete e a far esplodere di gioia il San Paolo. Per Superpippo è il gol numero 23 con la maglia azzurra.

E’ buona l’intesa tra Cassano e Inzaghi, ma l’Italia fatica a superare il muro difensivo costruito dagli avversari e così il primo tempo non produce altre emozioni.
La ripresa si apre con un numero di Cassano, che sfiora la rete. E, mentre Napoli tifa senza sosta per l’Italia, il cittì Donadoni mostra chiare le sue intenzioni con l’inserimento di Marchionni al posto di De Rossi e, successivamente, con Gilardino in sostituzione di Perrotta.

Sono sempre Cassano e Inzaghi gli uomini più pericolosi. Nel secondo tempo l’Italia ci prova, però la stanchezza si fa sentire e la condizione fisica del gruppo, per forza di cose, non è delle migliori. Al 42′ grande occasione per gli Azzurri che sfiorano il gol con un colpo di testa di Gilardino, respinto da un difensore lituano sulla linea di porta. Ed è l’ultima azione di questi novanta minuti.

fonte: figc.it

Calcio: per il dietrofront della Juve serie B a - 5

‘’Sinceramente non capisco. E anche i giocatori hanno difficoltà a capire. Aspetto. Era stata presa una decisione e adesso è cambiata. Se ho parlato con i miei dirigenti? No, io sono l’allenatore, devo pensare a giocare, ma questa decisone di rinunciare al Tar non la capisco…”.Didier Deschamps non usa mezze parole per descrivere il suo stato d’animo dopo la decisione - all’unanimità - adottata dal Cda straordinario bianconero. Vale a dire rinuncia al ricorso al Tar. Serie B certificata e fine delle battaglie in sede di giustizia ordinaria.

Un brutto colpo per i più accesi tifosi della Vecchia Signora. Tanto che - in tarda serata davanti alla sede di Corso Galielo Ferraris a Torino - sono tornati gli slogan di scherno contro la nuova dirigenza e il grido “Moggi, Moggi” il nome del protagonista assoluto del più grande scandalo del calcio italiano.

I vertici di Figc e Coni hanno mostrato tutta la loro soddisfazione per la decisione bianconera che di fatto mette la parola fine a udienze, rivoluzioni e capovolgimenti. La Juve rimarrà tra i cadetti almeno per un anno.

Che cosa c’è allora dietro al dietrofront del presidente Giovanni Cobolli Gigli? Le indiscrezioni indicano un forte sconto per il club: una penalizzazione fortemente ridotta - addirittura di 12 punti - con i bianconeri ai nastri di partenza con - 5. 

Da registrare la presa di posizione del Codacons. ‘’Tenuto conto che gli utenti sportivi hanno ricevuto un danno di immagine e un danno morale, perseguiremo le vie civili per una serie di richieste di risarcimento dei danni subiti - questa la posizione dell’avvocato Maria Cristina Tabano, che ha rappresentato il Codacons nell’udienza di oggi al Tar del Lazio dove la Juventus ha rinunciato a percorrere la via giudiziaria amministrativa dopo la sentenza della corte federale della Figc su Calciopoli - abbiamo deciso in questa maniera tenuto conto che non può finire tutto a tarallucci e vino”. Anche la Federconsumatori si è associata alle dichiarazioni del Codacons.

fonte: libero.it 01/09/06

Serie A e B, varati i calendari

Il commissario Rossi: «Ha trionfato la normalità».
Il Milan debutta con la Lazio. La Roma con il Livorno. Via in salita per l’Inter. La Juve a Rimini. Derby di Milano alla nona giornata

ROMA - I calendari, eccoli finalmente. Dopo l’estate più rovente del pallone, sono stati tolti i veli alla stagione 2006-2007. Nella sede del Coni a Roma le 42 squadre di A e B hanno conosciuto il cammino che li dovrà attendere. La prima giornata della serie A, in programma il 10 settembre, offre subito partite interessanti come Milan-Lazio, Roma-Livorno e Fiorentina-Inter. Per la Juve in B (fischio d’inizio sabato 9 settembre) c’è l’esordio in trasferta contro il Rimini. Il Napoli inizia in casa con il Treviso. Il tabellone della prima giornata di A si completa con Torino-Parma, Atalanta-Ascoli, Sampdoria-Empoli, Palermo-Reggina, Messina-Udinese, Chievo-Siena e Cagliari-Catania. Gara di cartello anche alla terza giornata quando si affronteranno Roma-Inter, rivincita della Supercoppa italiana. Il derby di Milano cade alla nona. Si gioca il 29 ottobre, e saranno i rossoneri ad ospitare i cugini. L’incontro di ritorno, in casa dell’Inter, è fissato invece all’11 marzo. Il derby capitolino d’andata sarà il 10 dicembre (quindicesima giornata). La stracittadina di ritorno, Roma-Lazio, si tiene il 29 aprile

AL MERCOLEDI’ 4 VOLTE - Saranno quattro sia le soste (8 ottobre, 31 dicembre, 7 gennaio e 15 marzo) che i turni infrasettimanali (20 settembre, 25 ottobre, 20 dicembre e 28 febbraio).

CALCIO UNITO - Un varo che il presidente della Lega, Antonio Matarrese, ha voluto simbolicamente dare insieme al Commissario della Figc, Guido Rossi, e al presidente del Coni, Gianni Petrucci, con i quali ha premuto il pulsante del computer. «Siamo venuti qui in omaggio a un grande uomo che è Petrucci», ha detto Matarrese. Che poi, riferendosi al Commissario Rossi ha aggiunto: «Abbiamo bisogno del professor Rossi come lui ha bisogno della Lega». Rossi ha commentato soddisfatto la compilazione dei calendari. «Ha trionfato la normalità», ha detto.

 Calendario della Serie A 2006/2007

1ª giornata (and. 10/9/2006 - rit. 21/1/2007) Torino-Parma
Atalanta-Ascoli
Sampdoria-Empoli
Roma-Livorno
Palermo-Reggina
Milan-Lazio
Messina-Udinese
Fiorentina-Inter
Chievo-Siena
Cagliari-Catania

2ª giornata (and. 17/9/2006 - rit. 28/1/2007)
Empoli-Chievo
Ascoli-Messina
Udinese-Torino
Catania-Atalanta
Inter-Sampdoria
Lazio-Palermo
Livorno-Fiorentina
Parma-Milan
Reggina-Cagliari
Siena-Roma

3ª giornata (and. 20/9/2006 - rit. 4/2/2007)
Chievo-Lazio
Atalanta-Empoli
Cagliari-Livorno
Fiorentina-Parma
Messina-Reggina
Milan-Ascoli
Palermo-Catania
Roma-Inter
Sampdoria-Udinese
Torino-Siena

4ª giornata (and. 24/9/2006 - rit. 11/2/2007)
Inter-Chievo
Ascoli-Sampdoria
Empoli-Palermo
Lazio-Atalanta
Livorno-Milan
Reggina-Torino
Siena-Cagliari
Udinese-Fiorentina
Parma-Roma
Catania-Messina

5ª giornata (and. 1/10/2006 - rit. 18/2/2007)
Milan-Siena
Roma-Empoli
Chiedo-Palermo
Udinese-Ascoli
Torino-Lazio
Messina-Livorno
Fiorentina-Catania
Atalanta-Reggina
Cagliari-Inter
Sampdoria-Parma

6ª giornata (and. 15/10/2006 - rit. 25/2/2007)
Ascoli-Livorno
Empoli-Fiorentina
Inter-Catania
Lazio-Cagliari
Palermo-Atalanta
Parma-Udinese
Reggina-Roma
Sampdoria-Milan
Siena-Messina
Torino-Chievo

7ª giornata (and. 22/10/2006 - rit. 28/2/2007)
Atalanta-Sampdoria
Cagliari-Torino
Catania-Lazio
Fiorentina-Reggina
Livorno-Siena
Messina-Empoli
Milan-Palermo
Parma-Ascoli
Roma-Chievo
Udinese-Inter

8ª giornata (and. 25/10/2006 - rit. 4/3/2007)
Atalanta-Cagliari
Chievo-Milan
Empoli-Udinese
Inter-Livorno
Palermo-Messina
Reggina-Parma
Roma-Ascoli
Sampdoria-Lazio
Siena-Catania
Torino-Fiorentina

9ª giornata (and. 29/10/2006 - rit. 11/3/2007)
Livorno-Empoli
Ascoli-Siena
Messina-Chievo
Milan-Inter
Udinese-Roma
Catania-Torino
Parma-Atalanta
Cagliari-Sampdoria
Fiorentina-Palermo
Lazio-Reggina

10ª giornata (and. 5/11/2006 - rit. 18/3/2007)
Atalanta-Milan
Chievo-Cagliari
Empoli-Lazio
Inter-Ascoli
Livorno-Udinese
Palermo-Sampdoria
Reggina-Catania
Roma-Fiorentina
Siena-Parma
Torino-Messina

11ª giornata (and. 12/11/2006 - rit. 1/4/2007)
Ascoli-Empoli
Catania-Livorno
Fiorentina-Atalanta
Lazio-Udinese
Messina-Cagliari
Milan-Roma
Palermo-Torino
Parma-Inter
Sampdoria-Chievo
Siena-Reggina

12ª giornata (and. 19/11/2006 - rit. 8/4/2007)
Ascoli-Fiorentina
Cagliari-Palermo
Chievo-Atalanta
Empoli-Milan
Inter-Reggina
Livorno-Parma
Messina-Lazio
Roma-Catania
Torino-Sampdoria
Udinese-Siena

13ª giornata(and. 26/11/2006 - rit. 15/4/2007)
Atalanta-Torino
Catania-Parma
Chievo-Udinese
Empoli-Cagliari
Lazio-Ascoli
Milan-Messina
Palermo-Inter
Reggina-Livorno
Sampdoria-Roma
Siena-Fiorentina

14ª giornata (and. 3/12/2006 - rit.22/4/2007)
Ascoli-Catania
Cagliari-Milan
Fiorentina-Lazio
Inter-Siena
Livorno-Chievo
Messina-Sampdoria
Parma-Palermo
Roma-Atalanta
Torino-Empoli
Udinese-Reggina

15ª giornata (and. 10/12/2006 - rit. 29/4/2007)
Atalanta-Messina
Reggina-Ascoli
Palermo-Livorno
Milan-Torino
Lazio-Roma
Empoli-Inter
Chievo-Fiorentina
Catania-Udinese
Cagliari-Parma
Sampdoria-Siena

16ª giornata (and. 17/12/2006 - rit. 6/5/2007)
Ascoli-Torino
Catania-Empoli
Fiorentina-Milan
Inter-Messina
Livorno-Lazio
Parma-Chievo
Reggina-Sampdoria
Roma-Palermo
Siena-Atalanta
Udinese-Cagliari

17ª giornata (and. 20/12/2006 - rit. 13/5/2007)
Atalanta-Udinese
Cagliari-Fiorentina
Chievo-Reggina
Empoli-Siena
Lazio-Inter
Messina-Parma
Milan-Catania
Palermo-Ascoli
Sampdoria-Livorno
Torino-Roma

18ª giornata (and. 23/12/2006 - rit. 20/5/2007)
Ascoli-Chievo
Catania-Sampdoria
Fiorentina-Messina
Inter-Atalanta
Livorno-Torino
Parma-Lazio
Reggina-Empoli
Roma-Cagliari
Siena-Palermo
Udinese-Milan

19ª giornata (and. 14/1/2007 - rit. 27/5/2007)
Torino-Inter
Cagliari-Ascoli
Chievo-Catania
Empoli-Parma
Lazio-Siena
Messina-Roma
Milan-Reggina
Palermo-Udinese
Sampdoria-Fiorentina
Atalanta-Livorno

30 agosto 2006

fonte: corriere.it 31/08/06