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Coppa Italia - Juve addio Europa. Trezeguet a un passo dalla cessione

Addio Coppa Italia, addio Europa almeno per due stagioni. La folle notte del San Paolo se da un lato ha premiato il Napoli di Reja - coraggiosissimo sino all’ultimo minuto del secondo tempo supplementare e sostenuto da un pubblico delle grandi occasioni - ha bocciato - dopo le sentenze di Calciopoli (i bianconeri potrebbero rinunciare al ricorso al Tar, sono in corso trattative tra i legali del club torinese e quelli della Federcalcio)  - le ambizioni della Juventus. Nuove amarezze arrivate stavolta dal terreno di gioco.
L’eliminazione dalla Coppa nazionale pregiudica così il ritorno dei bianconeri nelle manifestazioni del Vecchio Continente. Facendo scattare un campanello d’allarme anche per il campionato di serie B. Ancora distante la Champions League - non è un mistero - il club di Corso Galileo Ferraris aveva fatto più di un pensiero all’ingresso in Coppa Uefa. Sogni sfumati dal dischetto.

Per la Vecchia Signora la stagione dell’anno zero rischia così di non invertire il trend di delusioni e sofferenze sancito con l’avvio dello scandalo Calcio. Moggiopoli tanto per ricordare le intercettazioni di quasi tre mesi fa. Le ultime indiscrezioni vogliono infatti che David Trezeguet - attaccante simbolo dei successi in bianco e nero - sia a un passo dalla cessione. Al Manchester United più probabile o a Milano, sponda rossonera.

fonte: libero.it

calciomercato - Inter: Camoranesi esce allo scoperto. Vieri spera nell’Atalanta…

Mercato, l’Inter valuta le strategie finali. Nel quartier generale di via Durini si continua a valutare il da farsi per rinforzare le fasce laterali: il dubbio è se aspettare un anno per riscuotere il credito acquisito nell’affare Pizarro sul romanista Mancini, provare ad accelerare immediatamente questa trattativa (soprattutto ora che il cagliaritano Mauro Esposito ha praticamente trovato l’accordo con il club capitolino) o chiudere con la Juve per Camoranesi. Il procuratore del’italo-argentino, Sergio Fortunato, è uscito allo scoperto: “L’Inter è una grande squadra, quello che Mauro vorrebbe per proseguire la sua carriera. Lui è alla ricerca di motivazioni forti e di una squadra che gli consenta di giocare da protagonista sia in Champions League sia in campionato. Il club del presidente Moratti ha allestito una rosa di primissimo piano e rappresenterebbe una destinazione molto gradita al mio assistito”.

Aggiungendo un altro particolare: “E’ qualche anno che Moratti mostra il proprio interesse per Camoranesi. E so che anche l’ultima volta che i dirigenti dei due club si sono incontrati, il suo nome è spuntato fuori. Adesso bisognerà vedere se con la Juventus ci sarà un seguito come noi speriamo”. Nei prossimi giorni gli sviluppi….
Proprio i bianconeri: praticamente fatta per il difensore del Newcasle Boumsoung. Il procuratore del calciatore francese ha trovato l’intesa con i dirigenti bianconeri. Per le prossime ore si attende l’intesa definitiva con il club inglese (3,5 milioni dovrebbe costare il cartellino) e l’annuncio ufficiale: dopo tante delusioni (le partenze eccellenti) Deschamps avrà così il rinforzo che aspettava per puntellare la retroguardia.

Intanto Bobo Vieri continua a sperare di trovare una nuova squadra. Oltre alla difficilissima ipotesi Juventus, si prospetta una morbida soluzione Atalanta. L’ex centravanti di Inter e Milan avrebbe così la possibilità di restare vicino ai suoi interessi all’ombra della Madonnina, continuando per un’altra stagione a fare il calciatore. ‘’Fa piacere che Vieri venga accostato alla nostra squadra. Noi pensiamo a salvarci e non vorremmo fare il passo piu’ lungo della gamba. Se, però, un grandissimo campione ha ancora voglia di ottenere risultati in provincia, ben venga'’: ha spiegato il direttore sportivo del club bergamasco Carlo Osti. Decisione entro il 30 agosto, altrimenti Bobo dovrà saltare un giro e aspettare il mercato invernale…

Colpetto del Livorno. E’ stato preso il trevigiano Antonio Filippini. Il centrocampista 33enne ha firmato un biennale a poco più di 350mila euro a stagione per rinforzare il reparto di centrocampo, dove Arrigoni lo utilizzerà per lo più in fase di interdizione.

fonte: libero.it 22/08/06

Ronaldinho e il Milan: «No, grazie»

Il brasiliano: «Lusingato dall’offerta ma resto al Barcellona». Galliani su Ibra: «Forse arriva». Materazzi all’Inter fino al 2010 
 
Ronaldinho (Ap)
MADRID - «L’interesse del Milan mi fa piacere perché è un grande club ma io sono felice di rimanere al Barcellona». Ronaldinho chiude la porta a Berlusconi. E lo fa con garbo. «È sempre motivo di orgoglio essere desiderati da una grande società. Non sono però al corrente di tutto - spiega l’asso brasiliano respingendo l’offerta da sogno che gli avrebbe fatto recapitare il patron rossonero - perché della mia situazione contrattuale se ne occupa mio fratello. Se qualcuno del Milan si è fatto vivo con vero interesse per me dovete chiedere a lui. Io penso solo ad allenarmi. L’unica cosa che posso dire è che la gente di Barcellona deve stare tranquilla come lo sono io, perché penso solo a continuare a vincere con questa maglia».

IBRA VERSO MILANO - L’argomento Ronaldinho viene liquidato così da Adriano Galliani: «Basta con questa storia, capisco che serva per riempire i giornali e le trasmissioni tv ma non c’è niente di vero». Quando si parla di Ibrahimovic, invece, il dirigente rossonero si apre: sorride di gusto e si lascia scappare un «vedremo…».

REAL NON MOLLA - Rimanendo in Spagna a far notizia è ancora una volta Ramon Calderon, boss del Real giusto da un mese, con una dote invidiabile che ogni presidente di club dovrebbe avere: la pervicacia. Talvolta anche troppa. Un esempio? Il tormentone Kakà. «Quando avanzai la mia candidatura per la presidenza del Real Madrid dissi subito che il mio obiettivo principale era Kakà. L’allenatore Fabio Capello e il direttore generale Predrag Mijatovic mi avvertirono, dicendomi che prenderlo sarebbe stato difficile. Io, però, non perdo le speranze - continua Calderon - credo che l’operazione sia possibile. Speriamo di poter regalare una soddisfazione ai tifosi». Gli avvoltoi di bianco vestito (copyright di Galliani) continuano insomma a volteggiare su Milanello.

ULTIMATUM DI TONI, CHIUSURA VIOLA - In piena effervescenza anche il mercato dell’Inter. Sul taccuino di Moratti è tornato a comparire anche Crespo. L’argentino, chiuso nel Chelsea da Sheva, piace a via Durini per via dei «piedi buoni». Certo, Luca Toni resta sempre la prima scelta. Il bomber vuole lasciare la Fiorentina. E l’ha ripetuto anche giovedì: «A 30 anni - spiega l’attaccante della Nazionale in una conferenza stampa convocata ad hoc - devo sfruttare al massimo le occasioni che mi si presentano per vincere qualcosa di importante. Ho richieste non solo dall’Inter, ma anche dalla Spagna e dall’Inghilterra». Da qui l’ultimatum alla società. «Voglio parlare con Diego Della Valle, con una chiaccherata si risolverebbe tutto, sta mantenendo un comportamento non giusto. Come si fa ad avere un buon rapporto con una persona che non ti vuole incontrare - continua il campione del Mondo -. Ripeto, voglio vincere Champions e scudetto, qui a Firenze minimo per 3-4 anni di queste cose non si potrà parlare».
Per ora la reazione della squadra viola è nelle parole di un portavoce, che si limita a ribadire come un incontro con il bomber ci sia già stato prima della fine del campionato, e chiude così le porte al dialogo. L’invito è al rispetto delle regole, e di un contratto che lega Toni a Firenze fino al 2009. Invito già più volte espresso dal patron Della Valle nelle settimane scorse.

MATERAZZI PROLUNGA - Marco Materazzi, difensore dell’Inter e campione del mondo, rimarrà in nerazzurro fino al 2010. La firma sul prolungamento è stata posta nella notte. Di ritorno da Berlino con la Coppa tra le mani il difensore potrebbe diventare un titolare: «Io non lo aspetto. Me lo conquisto come ho sempre fatto. Se ci sarà bisogno di me, io ci sarò. Con Mancini ci siamo visti quando c’è stato il raduno della squadra ad Appiano. Abbiamo parlato e mi ha fatto i complimenti per il Mondiale».

 

fonte: corriere.it 03/08/06

Gp di Gemania, dominio Ferrari: Primo Schumi, secondo Massa

Tutto da rifare per Alonso: Schumi domina il Gp di Germania, seguito come un’ombra da Massa. Poi Raikkonen e Button. Il campione del mondo è arrivato solo quinto, sesto il suo compagno di squadra Fisichella.

L’ordine d’arrivo, però, non rende giustizia alle vere forze in pista: le due Rosse non hanno solo vinto, ma letteralmente dominato, con una serie impressionante di giri veloci. Alla fine le Ferrari hanno inflitto distacchi abissali agli avversari, correndo letteralmente un’altra gara. Basti dire che Schumi a metà gara aveva qualcosa come 40 secondi di vantaggio su Alonso: in pratica se avesse continuato a spingere come nei primi giri, avrebbe potuto doppiare il campione del mondo in carica.

La F1 sembra insomma tornata di colpo ai valori in campo due anni fa. A quando Schumi faceva quello che voleva con la sua imprendibile Ferrari. E a quando il mondiale - e tutte le gare - avevano risultati assolutamente scontati. Questo, alla fine, più degli 11 punti di distacco di Alonso su Schumi fanno ben sperare i ferraristi per il mondiale.

 

fonte: repubblica.it - Vincenzo Borgomeo - 30/07/06

Nazionale: Primo giorno per Roberto Donadoni

Roberto Donadoni, Hotel Parco Principi di Roma. Il nuovo e il vecchio del nostro calcio.

Ricomincia così dal luogo che ha visto il presidente della Caf Cesare Ruperto leggere la sentenza che ha di fatto cancellato una generazione di dirigenti e trofei di società illustri il nuovo corso. Alle spalle Marcello Lippi e il successo nella finalissima di Berlino. Un ricordo anche le stagioni al Milan, al Livorno di Aldo Spinelli.

Roberto Donadoni da oggi è il ct dell’Italia. E tanto basta. “Ho scelto di fare l’allenatore e questa è la mia strada. Essere il ct della nazionale è motivo per me di grande orgoglio e cercherò di portare aventi il compito affidatomi con tutte le mie risorse”. Il neo tecnico azzurro si mostra sicuro anche quando ricorda l’impresa dei ventitrè di Lippi: “E’ una responsabilità non da poco, ma meglio avere la coppa di Berlino dietro le spalle che il nulla”.

E Donadoni sembra aver già pronta la ricetta per continuare sulla strada indicata dal tecnico di Viareggio. “Un’idea di come far giocare l’Italia ce l’ho già di sicuro darò continuità al lavoro di Marcello Lippi, ma ci metterò anche del mio”. Inevitabile poi un accenno a Calciopoli.

Lo scandalo che ha riscritto la storia recente del mondo del pallone e che rischia di avere delle conseguenze importanti anche sul futuro di molti campioni del mondo. E non solo in Italia. La probabile migrazione nei club più importanti d’Europa non è motivo così di preoccupazione.

 

fonte: libero.it 18/07/2006

Donadoni nuovo ct dell’Italia

Dopo le dimissioni di Lippi, Guido Rossi sceglie Donadoni per la guida tecnica dell’Italia. Martedì la presentazione. Decisivi per il via libera i commenti positivi dei senatori azzurri: da Cannavaro a Buffon fino ad Albertini. Uomo gruppo, immagine di grande giocatore di Milan e Nazionale e le stagioni a Livorno le caratteristiche vincenti.

Zidane risponde al pubblico: della testata non mi pento

“Il colpevole è colui che provoca, ma dobbiamo smettere di punire solo la reazione”. Zidane non ha alcuna voglia di pentirsi per il riprovevole, violento e ingiustificabile gesto che gli e'’ costato l'’espulsione nella finale persa contro l'’Italia. Zizou, nell'’intervista verita'’ concessa a Canal Plus, si scusa con tutti, ma non torna indietro. “Non ho mai avuto problemi con gli italiani. Ma lui mi ha detto parole molto dure, le ha ripetute piu'’ volte. Le sue parole sono state più dure del mio gesto. Avrei preferito prendere un cazzotto. Mi scuso col pubblico e coi bambini, ma sono un uomo: non ho riflettuto, sono stato insultato ma non posso rinnegare quello che ho fatto. Ci sono delle cose su cui non posso passare”.