Volkswagen Eos – Test Drive
Verona – La coupè-cabriolet Volkswagen Eos segna il debutto del marchio tedesco nel settore delle scoperte con tetto rigido ripiegabile, un segmento nel quale la Casa di Wolfsburg non poteva mancare ancora per molto.
Il nuovo modello deriva strettamente dalla Concept C presentata al Salone di Ginevra 2004 e richiama la nuova Passat per quanto riguarda il telaio ed alcune soluzioni tecniche. Volkswagen gioca le sue carte migliori, quelle che da sempre la contraddistinguono nel complesso mercato automobilistico mondiale, ovvero qualità del prodotto, bassa percentuale di svalutazione nel mercato dell’usato, affidabilità e performance. In questo senso Eos sembra rappresentare appieno la politica aziendale, aggiungendo inoltre un convincente appeal estetico e degli interessanti ritrovati tecnologici (il tettuccio ripiegabile a cinque elementi per esempio).
La dea dell’aurora
Il nome scelto per la prima CC marchiata Volkswagen affonda le sue radici nella mitologia greca ed era associato alla divinità dell’aurora, che secondo la leggenda emerge ogni mattina dalle profondità marine con la sua carrozza per portare la luce del giorno agli uomini. Essendo anche la madre dei venti e delle stelle appare chiaro il richiamo al concetto di guida “en plen air”.
Tetto in cristallo
A differenza di quanto si è visto sino ad oggi, Volkswagen Eos propone l’elegantissima soluzione del cristallo in luogo di pannelli verniciati, per quanto riguarda la parte superiore del tetto. Soluzione raffinata che denota un livello di finiture e qualità certamente elevato, e che in prova abbiamo potuto toccare con mano.
La nuova Volkswagen Eos denota una forte personalità seppure le sue linee riprendano la berlina Passat, distinguendosi da quest’ultima per la pronunciata mascherina anteriore ed i gruppi ottici. Il taglio della fiancata propone un andamento cuneiforme ed ispira la sensazione di una vettura filante ed aerodinamica, mentre la “coda” non sorprende in quanto ad originalità, ma contribuisce all’equilibrio estetico della nuova cabriolet tedesca.
Un cuore che…corre!
Le motorizzazioni previste (per ora) sono quanto meno vivaci: due benzina, un 2.0 FSI da 150 CV e un 2.0 TFSI da 200 cavalli, ed un diesel 2.0 TDI da 140 cavalli. Più avanti saranno disponibili altri due propulsori a benzina: un 1.6 FSI da 115 CV (morbida versione d’attacco), un 3.2 V6 da 250 CV già usato per la Golf R32 (una motorizzazione quest’ultima che ha fatto vibrare di piacere i “Golfisti” più puri). Entro la fine del 2006, Volkswagen introdurrà, sul due litri a gasolio e sul TFSI da 200 CV, il cambio DSG. Tutti i motori sono attualmente abbinati ad un cambio manuale a 6 velocità, con la possibilità di scegliere come optional il cambio automatico DSG a 6 rapporti.
Il 2.0 TFSI testato ha ravvivato la nostra giornata facendoci divertire non poco tra gli splendidi paesaggi della Valpolicella. Questo propulsore vanta, secondo i valori dichiarati dalla casa tedesca, performance di tutto rispetto: 7,8 secondi circa nel classico da 0 a 100 km/h ed una velocità massima che supera i 230 km/h, valori che ci sembrano veritieri dopo la nostra prova su strada. Naturalmente viaggiando con il vento tra i capelli tali valori cambiano, ma questo è ovvio, pur se segnaliamo una sorprendente gestione delle turbolenze grazie ad un meticoloso studio delle aerodinamiche e alle utili soluzioni dedicate (leggasi deflettore opzionale per esempio, anche se, senza di esso, in ogni caso la gestione delle turbolenze è ottima).
A questo proposito, basta premere il pulsante di apertura sito sotto il bracciolo e in soli 25 secondi il tettuccio si ripiega nell’apposito vano, con quell’effetto scenico che molti nei parcheggi ormai ricercano - pur senza ammetterlo.
Il comfort di guida è buono, con un ottimo assorbimento del rotolamento e una regolazione della seduta al millimetro; la rigidità è equilibrata, garantendo il rispetto sia dell’animo sportivo del modello che del comfort a bordo necessario anche quando le manovre si fanno più impegnative o quando il sorpasso è spinto un po’ al limite. I passeggeri posteriori naturalmente non viaggiano in totale comodità, ma dobbiamo dire che la denominazione 2+2 nel caso di Volkswagen Eos è realistica, nel senso che anche per chi siede dietro c’è spazio a sufficienza per un viaggio relativamente comodo. Il bagagliaio, infine, consente una capienza di 380 litri, mentre a tettuccio abbassato si riduce a 210, tutto sommato in linea con le concorrenti. Troviamo molto bello il tettuccio in cristallo, soprattutto grazie alla possibilità -quand’è chiuso- di essere utilizzato come un normale tettuccio apribile, elemento in più che conferisce a Eos il carattere di auto per tutte le stagioni.
Quanto al 2.0 TDI da 140 CV non è una nuova conoscenza per noi, per cui conoscevano ampiamente le sue virtù. Montato su questa cabrio-coupé di Wolfsburg fa il suo dovere, garantendo consumi più contenuti e performance comunque appaganti (10,3 secondi nel classico da 0 a 100 km/h, 206 km/h di velocità massima, per dei consumi medi che si attestano attorno ai 16,7 km con un litro di gasolio). Inutile ripetere quanto detto più sopra sul comfort di guida, che di certo non cambia, se non per l’inevitabile sound caratteristico del turbo diesel, piuttosto vale la pena confermare il buon comportamento del TDI di Volkswagen e la puntuale risposta dei 140 cavalli. Concludiamo scadendo sull’ovvio: la nostra scelta ad occhi chiusi ricade sul TFSI, un propulsore capace di suscitare intense emozioni, ben domato dal corpo macchina e dall’elettronica a disposizione di questo modello (ESP, ABS, EDS e ASR).
Prezzo chiaro
Difficile orientarsi nella selva di possibili combinazioni tra motorizzazioni ed allestimenti? Stufi di dover fare calcoli e calcoletti per trovare la formula più conveniente? Bene, Volkswagen Eos vi viene incontro offrendosi con un unico allestimento, riducendo così la scelta alla sola motorizzazione!
Per poter diventare un felice possessore di questo modello “basterà” firmare un assegno di 29.604 euro per Volkswagen Eos 2.0 FSI da 150 CV. La versione più potente, sempre 2.0 litri, ma TFSI avrà un costo di 33.304 euro, mentre la soluzione a gasolio si ferma a 31.605 euro.
fonte: libero.it
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September 21st, 2006 alle 9:44 pm
Sono andato dal concessionario a vedere questa Volkswagen Eos e devo ammettere che è veramente bella, assemblata con cura e realizzata con dei bei materiali.
Peccato che uno spider a mio parere debba essere supportato da un brand più premium, meno “del popolo”.
September 22nd, 2006 alle 12:15 am
Una macchina devi prenderla per il suo valore, non per lo stemma sul muso…
se tutti la pensassero cme te le Fiat non ne venderebbero una! … eppure che mi risulti la Fiat Coupe’ e la Fiat Barchetta hanno venduto parecchio, nonostante il marchio non fosse quello solito che si trova su coupe’, spider e cabrio…
September 22nd, 2006 alle 12:24 am
Mah, a quel prezzo continuo a sostenere che si trovano spider più blasonate…
su questo sito trovi l’articolo sulla nuova mx5 roadster coupe’ che costa pure meno ed ha un fascino che non ha paragoni, derivante dalla tradizione della mx5 - Miata e dalla sua storia ormai antica.
Questa Volkswagen non è che una Golf ricarrozzata…
September 22nd, 2006 alle 10:32 pm
Gran macchina. Fornita tra l’altro di belle motorizzazioni.
Sicuramente la migliore CC in commercio, che distrugge la 307 cc e le altre concorrenti alla prova su strada.
September 22nd, 2006 alle 11:07 pm
Mazda mx-5 miata per sempre!
November 30th, 2006 alle 1:17 pm
L’ho vista la Eos e mi è piaciuta davvero tanto, ma come mai non se ne vedono in giro ? Sarà mica un pacco ? Qualcuno di voi l’ha per caso ordinata ?
December 1st, 2006 alle 8:18 pm
Nemmeno io ho ancora visto Volkswagen Eos in giro! solo dal concessionario…
Forse la distribuzione è a rilento, oppure la stagione invernale fa in modo che la gente non compri della cabrio, sia pure cc!